Cosa pensano gli italiani del governo Meloni

27 gennaio
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Gli italiani promuovono il governo Meloni. È quanto emerge  da un sondaggio realizzato dall'istituto di ricerca Quorum/YouTrend per SkyTg24 e diffuso oggi dal canale all news. Per la maggior parte degli intervistati, il giudizio dei primi 100 giorni è tutto sommato positivo. L'operato dell'esecutivo viene infatti apprezzato dal 46% del campione, a cui si contrappone un altro 39% che la pensa all'opposto. Sono ovviamente gli elettori dei partiti di governo i più benevoli verso la maggioranza (84% di giudizi positivi).

Tra le opposizioni, critici gli elettori del centrosinistra (31%) ancor di più del M5S (21%); spicca una maggioranza di voti positivi tra gli elettori del Terzo Polo (47% a 42).

Oltre la metà degli italiani (53%) ritiene che questo governo ha fatto ciò che si aspettavano, se non meglio. Per quanto si partisse da presupposti diversi, è interessante notare all'interno dei partiti di governo la delusione tra i leghisti (per il 50% dei quali il governo ha fatto peggio del previsto). L'unico altro segmento di elettorato dove il governo Meloni è andato male è quello degli elettori del M5S (56% di peggio).

 Secondo gli intervistati i due ambiti in cui il governo italiano dovrebbe agire con maggiore rapidità sono economia (49%) e sanità (47%). Proprio sulle gestione della sanità gli intervistati hanno espresso più perplessità (solo il 10% ritiene che sia l'ambito in cui la maggioranza si è mossa meglio). 

Il presidente del consiglio Giorgia Meloni si conferma il leader politico più apprezzato dagli italiani, per quanto con saldo negativo (il 52% degli italiani ha poca/nessuna fiducia in Meloni, contro un 44% che ne ha molta/abbastanza), la seguono Giuseppe Conte, secondo leader più apprezzato (37%), Matteo Salvini (28%), Enrico Letta (26%). Silvio Berlusconi (24%), Carlo Calenda (22%) e Matteo Renzi (18%).  Come sempre, invece, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella continua a riscuotere il consenso dell'ampia maggioranza degli italiani (63).

Per quanto riguarda le intenzioni di voto a livello nazionale, FdI è sempre il primo partito al 29,6% mentre il M5S si consolida come secondo al 17,7%, seguito dal PD al 15,8%.  La Lega registra un 8,7% mentre Azione / Italia Viva ottengono un 7,8%; FI è al 6,7%, Alleanza Verdi Sinistra al 3,5%, +Europa al 2,3%, ItalExit all'1,9%, Noi Moderati - Udc all'1,5%, infine Unione Popolare all'1,3%. Il centrodestra nel suo complesso raccoglie il 46,6% dei voti, più che doppiando il centrosinistra (21,7%). Secondo la rilevazione, solo il ‘campo largo', ovvero la somma di centrosinistra, M5S, e Terzo Polo (47,1%) potrebbe competere col centrodestra.

Elezioni regionali in Lazio e Lombardia: chi è favorito dai sondaggi

L'istituto di ricerca Quorum/YouTrend ha realizzato sondaggi specifici in vista delle elzioni regionali in Lazioe  Lombardia. In Lazio il candidato del centrodestra Francesco Rocca è in testa e favorito per l'elezione a Presidente del Lazio (40,7%), Alessio D'Amato, candidato di centrosinistra e Terzo polo, è a poco più di 8 punti di distacco (32,4%), Donatella Bianchi, del M5S, rimane terza al 20,8%. Per il 59% dei cittadini laziali, la Sanità è il primo problema che dovrà affrontare la prossima giunta regionale, superando sia la gestione dei rifiuti (48%) che il tema del lavoro (41%).

Per quanto riguarda la Lombardia Attilio Fontana sfiora il 50% (48,3%) e si presenta come il vincitore annunciato della tornata alle regionali della Lombardia: i quasi 14 (13,9%) punti di vantaggio su Pierfrancesco Majorino (34,4%) sono un vantaggio che quasi pareggia i voti che raccoglierebbe Letizia Moratti (14,3%). Anche in questa regione la Sanità è il tema da affrontare (58%), seguito dal lavoro (47%). Rispetto al Lazio, di scarsa rilevanza invece il tema della gestione dei rifiuti (12%).

Fonte: www.today.it

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